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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Ligustrum
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top
mwbamwbqLigustrum mwbgmwbwL., 1753 è un mwcagenere di mwcqpiante mwcgarbustive della mwcwfamiglia delle mwdaOleacee.cite-ref-powo-1-0[1]

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Specie
Usi
Note

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Etimologia

Il nome del mwfagenere deriva da un antico nome mwfqlatino, già usato da mwfgPlinio il Vecchio (23 – 79) scrittore, ammiraglio e naturalista romano, e da mwfwVirgilio (70 a.C. – 19 a.C.), poeta romano, per le piante chiamate volgarmente ligustro o olivella.cite-ref-2[2]cite-ref-3[3] ll primo botanico a usare questo nome associato al "ligustro" è stato mwiaDioscoride (Anazarbe, 40 circa – 90 circa), medico, botanico e farmacista greco dell'antichità, che esercitò a mwiqRoma ai tempi dell'imperatore mwigNerone; mentre in "tempi moderni" è stato il botanico francese mwiwJoseph Pitton de Tournefort (Aix-en-Provence, 5 giugno 1656 – Parigi, 28 dicembre 1708) a usare questo vocabolo con valore di genere.cite-ref-motta-4-0[4] Il nome deriva dal latino ligare: fa riferimento alla possibilità di usare i suoi rami flessibili per legature in diversi lavori agricoli. Il mwkanome scientifico è stato definito da mwkqLinneo (1707 – 1778), biologo svedese considerato il padre della moderna mwkgclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione mwkw"mwlaSpecies Plantarum - 1: 7. 1753"cite-ref-5[5] del 1753.cite-ref-ipni-6-0[6]

Descrizione

Queste piante possono arrivare fino ad una altezza di 20 - 30 metri. La forma biologica è mwnwfanerofita arborea (P scap), sono piante legnose con portamento arboreo e gemme poste ad altezze dal suolo superiori ai due metri. Altre forme biologiche sono: mwoanano-fanerofita (NP), sono piante perenni e legnose, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 30mwoq cm e i 2 metri o anche fanerofite cespugliose (P caesp) a seconda del tipo di crescita. Alla base del fusto possono formarsi diversi mwogstoloni che diffondendosi per via vegetativa creano densi cespugli. In genere queste piante sono profumate dal tipico odore di lattice.cite-ref-motta-4-1[4]cite-ref-kadereit-7-0[7]cite-ref-pignatti-8-0[8]cite-ref-botsis-9-0[9]cite-ref-tavbotsis-10-0[10]cite-ref-11[11]

Radici

Le mwvqradici in genere sono legnose.

Fusto

La parte aerea del mwwafusto è cespugliosa e prostrata oppure decisamente mwwqarborea ma sempre molto ramosa; la corteccia in genere è colorata di bruno-verdastro e liscia.

Foglie

Le mwxafoglie sono intere, coriacee e lucide, verdi su entrambe le facce ed hanno un portamento opposto; formano dei verticilli a 2 a 2 e ogni verticillo è posizionato a 90° rispetto a quello sottostante. In genere le foglie sono caduche (nelle zone climatiche più calde come nel mwxqMediterraneo sono più o meno persistenti anche durante la stagione invernale). Le foglie sono mwxgpicciolate e si dividono in foglie basali (quelle dei rami più bassi) con una lamina da ovale-acuminata a ellittica e quelle apicali con lamine mwxwlanceolate. Sia il picciolo che le venature centrali possono essere rossastre. Le mwyastipole sono assenti.

Infiorescenza

Le mwywinfiorescenze sono formate da pannocchie terminali con forme ovato-piramidali. I fiori sono raccolti densamente e in genere sono submwzasessili.

Fiore

• I fiori sono mwaaermafroditi, mwaqactinomorfi e tetraciclici (ossia formati da 4 mwagverticilli: mwawcalice– mwbacorolla – mwbqandroceo – mwbggineceo) e mwbwtetrameri (ogni verticillo ha 4 elementi).
• Formula fiorale. Per la famiglia di queste piante viene indicata la seguente mwcqformula fiorale:cite-ref-botsis-9-1[9]cite-ref-tavbotsis-10-1[10]

mwfamwfqmwfgmwfwmwga* K (4), [C (4), A 2], G (2), supero, bacca/capsula.

• Il mwgwcalice, mwhagamosepalo, è piccolo a forma campanulato-troncata e termina con 4 lobi o denti.
• La mwhgcorolla è mwhwgamopetala e ruotata, con forme più o meno da obconiche a imbutiformi. Termina con 4 lobi valvati a forma di cappuccio lievemente mwiapatenti; la parte tubolare è meno lunga della parte lobata, ma più lunga del calice. Il colore della corolla è bianco-latte a volte bianco-rossastro.
• L'mwigandroceo è formato da 2 mwiwstami inclusi (o sporgenti) e mwjaadnati alla mwjqcorolla (alla bocca del tubo). Le mwjgantere, con forme oblunghe, sono formate da due mwjwteche con mwkadeiscenza longitudinale. Il colore delle antere è giallo o viola. Il mwkqpolline è mwkgtricolpato.
• Il mwlagineceo è bimwlqcarpellato (mwlgsincarpico - formato dall'unione di due carpelli) ed ha un mwlwovario mwmasupero, bimwmqloculare con 2 ovuli penduli per loculo. Gli ovuli sono provvisti di un solo mwmgtegumento e sono mwmwtenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).cite-ref-12[12] La mwoaplacentazione è mwoqassile. Lo mwogstilo, più corto degli stami, è unico e termina con uno mwowstigma bifido. Il mwpanettare è secreto dalle ovaie.

Frutti

Il mwpwfrutto è una mwqabacca subsferica con mwqqendocarpo membranoso o cartaceo, raramente è una mwqgdrupa oppure è mwqwlucolicida. I mwrasemi sono da 1 a 4 con mwrqendosperma carnoso e con una breve radichetta verso l'alto. Il colore del frutto in genere è nero lucido tendente al rossastro cupo; le bacche sono mwrgvelenose.

Biologia

Le specie di questo genere si riproducono per mwsqimpollinazione mediata dagli insetti (mwsgimpollinazione entomogama) o dal vento (mwswimpollinazione anemogama).cite-ref-pignatti-8-1[8]

I semi cadendo (dopo aver eventualmente percorso alcuni metri a causa del vento - mwuqdispersione anemocora) a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mwugmirmecoria).

Distribuzione e habitat

L'area di origine delle specie di questo genere è sia europea (Europa centro meridionale e Africa settentrionale) sia est-asiatica (mwvqCina, mwvgCorea e mwvwGiappone), con mwwahabitat temperati. Allo stato spontaneo cresce nei boschi e nelle siepi. In mwwqEuropa è soprattutto naturalizzata (come anche nell'mwwgAmerica del Nord).cite-ref-motta-4-2[4]

Distribuzione delle specie alpine

Delle cinque specie presenti sul territorio italiano solamente due si trovano sull'mwyqarco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwyghabitat, al mwywsubstrato e alla distribuzione delle mwzaspecie alpine.cite-ref-fa-13-0[13]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ligustrum lucidum | 14 | collinare | Ca - Si | neutro | medio | medio | B9 | tutto l'arco alpino (naturalizzato) |
| Ligustrum vulgare | 13 | montano collinare | Ca - Ca/Si | basico-neutro | basso | medio | G4 I2 I3 | tutto l'arco alpino |
| Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. |

Tassonomia

La mwarefamiglia delle mwariOleaceae) comprende 27 generi e circa 600 specie con mwarmdistribuzione cosmopolita dalle regioni tropicali fino a quelle temperate.cite-ref-14[14] Il genere mwargLigustrum fa parte della sottotribù mwarkLigustrinae (tribù mwaroOleeae); gruppo botanico caratterizzato dalla presenza di mwarsflavoni glicosidi, mwarwovario con 2 mwar0ovuli penduli per loculo, vasi multipli e fibre libriformi nel legno.cite-ref-wallander-15-0[15]

Il mwasmnumero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 46 (48).cite-ref-kadereit-7-1[7]

Specie

Il genere comprende le seguenti mwasospecie:cite-ref-powo-1-1[1]

Ligustrum angustum B.M.Miao, 1985
Ligustrum australianum F.Muell., 1865
Ligustrum compactum (Wall. ex G.Don) Hook.f. & Thomson ex Brandis, 1874
Ligustrum confusum Decne., 1879
Ligustrum cumingianum Decne., 1879
Ligustrum delavayanum Har., 1900
Ligustrum expansum Rehder, 1916
Ligustrum gamblei Ramamoorthy, 1976
Ligustrum glomeratum Blume, 1851
Ligustrum gracile Rehder, 1916
Ligustrum henryi Hemsl., 1889
Ligustrum ibota Siebold, 1846
Ligustrum japonicum Thunb., 1780
Ligustrum leucanthum (S.Moore) P.S.Green, 1995
Ligustrum lianum P.S.Hsu, 1966
Ligustrum lindleyi (Wall. ex G.Don) P.S.Green, 1995
Ligustrum liukiuense Koidz., 1916
Ligustrum lucidum W.T.Aiton, 1810
Ligustrum micranthum Zucc., 1846
Ligustrum morrisonense Kaneh. & Sasaki, 1931
Ligustrum myrsinites Decne., 1879
Ligustrum nepalense Wall., 1820
Ligustrum novoguineense Lingelsh., 1927
Ligustrum obovatilimbum B.M.Miao, 1985
Ligustrum obtusifolium Siebold & Zucc., 1846
Ligustrum ovalifolium Hassk., 1844
Ligustrum perrottetii A.DC., 1844
Ligustrum pricei Hayata, 1915
Ligustrum punctifolium M.C.Chang, 1985
Ligustrum quihoui Carrière, 1869
Ligustrum retusum Merr., 1935
Ligustrum robustum (Roxb.) Blume, 1851
Ligustrum salicinum Nakai, 1918
Ligustrum sempervirens (Franch.) Lingelsh., 1920
Ligustrum sinense Lour., 1790
Ligustrum stenophyllum Quisumb. & Merr., 1928
Ligustrum strongylophyllum Hemsl., 1889
Ligustrum tamakii Hatus., 1977
Ligustrum tenuipes M.C.Chang, 1985
Ligustrum tschonoskii Decne., 1879
Ligustrum undulatum Blume, 1851
Ligustrum vulgare L., 1753
Ligustrum xingrenense D.J.Liu, 1988

Specie spontanee italiane

In Italia sono presenti le seguenti specie (più o meno naturalizzate):cite-ref-pignatti-8-2[8]cite-ref-civf-16-0[16]

mwatwmwat0mwat4Ligustrum japonicum mwauaThunb., 1780: è un arbusto di 1 - 4 metri sempreverde; allo stato spontaneo si trova solo nei mwaueFriuli-Venezia Giulia. mwauimwaummwauqLigustrum lucidum mwauuAiton, 1810: può essere alto oltre 10 metri; si trova in modo discontinuo su tutto il territorio italiano. mwauymwaucLigustrum ovalifolium mwaukHassk., 1844: è originario del Giappone; è altro 1 - 2 metri; si trova inselvatichito solamente al Nord. mwauomwausmwauwLigustrum sinense mwau0Lour., 1790: allo stato spontaneo si trova un po' in tutta italia mwau4mwau8mwavaLigustrum vulgare mwaveL., 1753: si tratta di un arbusto alto al massimo 2 - 3 metri; è la specie che meglio si è naturalizzata sul territorio italiano.

Alcune specie

Usi

Il genere si compone di arbusti e piccoli alberi sempreverdi o decidui che per la loro resistenza sono spesso usati in giardini (mwaaypiante ornamentali), a costituire barriere verdi occludenti, o siepi.cite-ref-17[17]

Dalle bacche si estrae, mediante trattamento con acqua distillata bollente, una sostanza colorante, la ligulina, che è usata come indicatore chimico di mwaawpH in quanto ha la proprietà di mwaa0virare al color rosso in ambiente acido (da pH 6 a 0), e di virare al verde in ambiente basico (da pH 8 a 14). Segnala, inoltre, la presenza di calcare nell'acqua, col mwaa4viraggio dell'acqua stessa al colore azzurro.

Note

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Bibliografia

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Collegamenti esterni

• mwakqmwakuLigustrum IPNI Database
• mwakcmwakgLigustrum The Plant List - Checklist Database
• mwakomwaksLigustrum EURO MED - PlantBase Checklist Database
• mwak0mwak4Ligustrum eFloras Database