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Ligustrum
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top
Contents
• Radici
• Fusto
• Foglie
• Fiore
• Frutti
• Biologia
• Specie
• Usi
• Note
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Etimologia
Il nome del mwfagenere deriva da un antico nome mwfqlatino, già usato da mwfgPlinio il Vecchio (23 – 79) scrittore, ammiraglio e naturalista romano, e da mwfwVirgilio (70 a.C. – 19 a.C.), poeta romano, per le piante chiamate volgarmente ligustro o olivella.cite-ref-2[2]cite-ref-3[3] ll primo botanico a usare questo nome associato al "ligustro" è stato mwiaDioscoride (Anazarbe, 40 circa – 90 circa), medico, botanico e farmacista greco dell'antichità, che esercitò a mwiqRoma ai tempi dell'imperatore mwigNerone; mentre in "tempi moderni" è stato il botanico francese mwiwJoseph Pitton de Tournefort (Aix-en-Provence, 5 giugno 1656 – Parigi, 28 dicembre 1708) a usare questo vocabolo con valore di genere.cite-ref-motta-4-0[4] Il nome deriva dal latino ligare: fa riferimento alla possibilità di usare i suoi rami flessibili per legature in diversi lavori agricoli. Il mwkanome scientifico è stato definito da mwkqLinneo (1707 – 1778), biologo svedese considerato il padre della moderna mwkgclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione mwkw"mwlaSpecies Plantarum - 1: 7. 1753"cite-ref-5[5] del 1753.cite-ref-ipni-6-0[6]
Descrizione
Queste piante possono arrivare fino ad una altezza di 20 - 30 metri. La forma biologica è mwnwfanerofita arborea (P scap), sono piante legnose con portamento arboreo e gemme poste ad altezze dal suolo superiori ai due metri. Altre forme biologiche sono: mwoanano-fanerofita (NP), sono piante perenni e legnose, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 30mwoq cm e i 2 metri o anche fanerofite cespugliose (P caesp) a seconda del tipo di crescita. Alla base del fusto possono formarsi diversi mwogstoloni che diffondendosi per via vegetativa creano densi cespugli. In genere queste piante sono profumate dal tipico odore di lattice.cite-ref-motta-4-1[4]cite-ref-kadereit-7-0[7]cite-ref-pignatti-8-0[8]cite-ref-botsis-9-0[9]cite-ref-tavbotsis-10-0[10]cite-ref-11[11]
Radici
Fusto
Foglie
Le mwxafoglie sono intere, coriacee e lucide, verdi su entrambe le facce ed hanno un portamento opposto; formano dei verticilli a 2 a 2 e ogni verticillo è posizionato a 90° rispetto a quello sottostante. In genere le foglie sono caduche (nelle zone climatiche più calde come nel mwxqMediterraneo sono più o meno persistenti anche durante la stagione invernale). Le foglie sono mwxgpicciolate e si dividono in foglie basali (quelle dei rami più bassi) con una lamina da ovale-acuminata a ellittica e quelle apicali con lamine mwxwlanceolate. Sia il picciolo che le venature centrali possono essere rossastre. Le mwyastipole sono assenti.
Infiorescenza
Le mwywinfiorescenze sono formate da pannocchie terminali con forme ovato-piramidali. I fiori sono raccolti densamente e in genere sono submwzasessili.
Fiore
• I fiori sono mwaaermafroditi, mwaqactinomorfi e tetraciclici (ossia formati da 4 mwagverticilli: mwawcalice– mwbacorolla – mwbqandroceo – mwbggineceo) e mwbwtetrameri (ogni verticillo ha 4 elementi).
• Formula fiorale. Per la famiglia di queste piante viene indicata la seguente mwcqformula fiorale:cite-ref-botsis-9-1[9]cite-ref-tavbotsis-10-1[10]
mwfamwfqmwfgmwfwmwga* K (4), [C (4), A 2], G (2), supero, bacca/capsula.
• Il mwgwcalice, mwhagamosepalo, è piccolo a forma campanulato-troncata e termina con 4 lobi o denti.
• La mwhgcorolla è mwhwgamopetala e ruotata, con forme più o meno da obconiche a imbutiformi. Termina con 4 lobi valvati a forma di cappuccio lievemente mwiapatenti; la parte tubolare è meno lunga della parte lobata, ma più lunga del calice. Il colore della corolla è bianco-latte a volte bianco-rossastro.
• Il mwlagineceo è bimwlqcarpellato (mwlgsincarpico - formato dall'unione di due carpelli) ed ha un mwlwovario mwmasupero, bimwmqloculare con 2 ovuli penduli per loculo. Gli ovuli sono provvisti di un solo mwmgtegumento e sono mwmwtenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).cite-ref-12[12] La mwoaplacentazione è mwoqassile. Lo mwogstilo, più corto degli stami, è unico e termina con uno mwowstigma bifido. Il mwpanettare è secreto dalle ovaie.
Frutti
Il mwpwfrutto è una mwqabacca subsferica con mwqqendocarpo membranoso o cartaceo, raramente è una mwqgdrupa oppure è mwqwlucolicida. I mwrasemi sono da 1 a 4 con mwrqendosperma carnoso e con una breve radichetta verso l'alto. Il colore del frutto in genere è nero lucido tendente al rossastro cupo; le bacche sono mwrgvelenose.
Biologia
Le specie di questo genere si riproducono per mwsqimpollinazione mediata dagli insetti (mwsgimpollinazione entomogama) o dal vento (mwswimpollinazione anemogama).cite-ref-pignatti-8-1[8]
I semi cadendo (dopo aver eventualmente percorso alcuni metri a causa del vento - mwuqdispersione anemocora) a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mwugmirmecoria).
Distribuzione e habitat
L'area di origine delle specie di questo genere è sia europea (Europa centro meridionale e Africa settentrionale) sia est-asiatica (mwvqCina, mwvgCorea e mwvwGiappone), con mwwahabitat temperati. Allo stato spontaneo cresce nei boschi e nelle siepi. In mwwqEuropa è soprattutto naturalizzata (come anche nell'mwwgAmerica del Nord).cite-ref-motta-4-2[4]
Distribuzione delle specie alpine
Delle cinque specie presenti sul territorio italiano solamente due si trovano sull'mwyqarco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwyghabitat, al mwywsubstrato e alla distribuzione delle mwzaspecie alpine.cite-ref-fa-13-0[13]
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ligustrum lucidum | 14 | collinare | Ca - Si | neutro | medio | medio | B9 | tutto l'arco alpino (naturalizzato) |
| Ligustrum vulgare | 13 | montano collinare | Ca - Ca/Si | basico-neutro | basso | medio | G4 I2 I3 | tutto l'arco alpino |
| Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano. Comunità vegetali : 13 = comunità arbustive; 14 = comunità forestali. Ambienti : B9 = coltivi umani; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. |
Tassonomia
La mwarefamiglia delle mwariOleaceae) comprende 27 generi e circa 600 specie con mwarmdistribuzione cosmopolita dalle regioni tropicali fino a quelle temperate.cite-ref-14[14] Il genere mwargLigustrum fa parte della sottotribù mwarkLigustrinae (tribù mwaroOleeae); gruppo botanico caratterizzato dalla presenza di mwarsflavoni glicosidi, mwarwovario con 2 mwar0ovuli penduli per loculo, vasi multipli e fibre libriformi nel legno.cite-ref-wallander-15-0[15]
Il mwasmnumero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 46 (48).cite-ref-kadereit-7-1[7]
Specie
• Ligustrum angustum B.M.Miao, 1985
• Ligustrum australianum F.Muell., 1865
• Ligustrum compactum (Wall. ex G.Don) Hook.f. & Thomson ex Brandis, 1874
• Ligustrum confusum Decne., 1879
• Ligustrum cumingianum Decne., 1879
• Ligustrum delavayanum Har., 1900
• Ligustrum expansum Rehder, 1916
• Ligustrum gamblei Ramamoorthy, 1976
• Ligustrum glomeratum Blume, 1851
• Ligustrum gracile Rehder, 1916
• Ligustrum henryi Hemsl., 1889
• Ligustrum ibota Siebold, 1846
• Ligustrum japonicum Thunb., 1780
• Ligustrum leucanthum (S.Moore) P.S.Green, 1995
• Ligustrum lianum P.S.Hsu, 1966
• Ligustrum lindleyi (Wall. ex G.Don) P.S.Green, 1995
• Ligustrum liukiuense Koidz., 1916
• Ligustrum lucidum W.T.Aiton, 1810
• Ligustrum micranthum Zucc., 1846
• Ligustrum morrisonense Kaneh. & Sasaki, 1931
• Ligustrum myrsinites Decne., 1879
• Ligustrum nepalense Wall., 1820
• Ligustrum novoguineense Lingelsh., 1927
• Ligustrum obovatilimbum B.M.Miao, 1985
• Ligustrum obtusifolium Siebold & Zucc., 1846
• Ligustrum ovalifolium Hassk., 1844
• Ligustrum perrottetii A.DC., 1844
• Ligustrum pricei Hayata, 1915
• Ligustrum punctifolium M.C.Chang, 1985
• Ligustrum quihoui Carrière, 1869
• Ligustrum retusum Merr., 1935
• Ligustrum robustum (Roxb.) Blume, 1851
• Ligustrum salicinum Nakai, 1918
• Ligustrum sempervirens (Franch.) Lingelsh., 1920
• Ligustrum sinense Lour., 1790
• Ligustrum stenophyllum Quisumb. & Merr., 1928
• Ligustrum strongylophyllum Hemsl., 1889
• Ligustrum tamakii Hatus., 1977
• Ligustrum tenuipes M.C.Chang, 1985
• Ligustrum tschonoskii Decne., 1879
• Ligustrum undulatum Blume, 1851
• Ligustrum vulgare L., 1753
• Ligustrum xingrenense D.J.Liu, 1988
Specie spontanee italiane
mwatwmwat0mwat4Ligustrum japonicum mwauaThunb., 1780: è un arbusto di 1 - 4 metri sempreverde; allo stato spontaneo si trova solo nei mwaueFriuli-Venezia Giulia. mwauimwaummwauqLigustrum lucidum mwauuAiton, 1810: può essere alto oltre 10 metri; si trova in modo discontinuo su tutto il territorio italiano. mwauymwaucLigustrum ovalifolium mwaukHassk., 1844: è originario del Giappone; è altro 1 - 2 metri; si trova inselvatichito solamente al Nord. mwauomwausmwauwLigustrum sinense mwau0Lour., 1790: allo stato spontaneo si trova un po' in tutta italia mwau4mwau8mwavaLigustrum vulgare mwaveL., 1753: si tratta di un arbusto alto al massimo 2 - 3 metri; è la specie che meglio si è naturalizzata sul territorio italiano.
Alcune specie
Usi
Il genere si compone di arbusti e piccoli alberi sempreverdi o decidui che per la loro resistenza sono spesso usati in giardini (mwaaypiante ornamentali), a costituire barriere verdi occludenti, o siepi.cite-ref-17[17]
Dalle bacche si estrae, mediante trattamento con acqua distillata bollente, una sostanza colorante, la ligulina, che è usata come indicatore chimico di mwaawpH in quanto ha la proprietà di mwaa0virare al color rosso in ambiente acido (da pH 6 a 0), e di virare al verde in ambiente basico (da pH 8 a 14). Segnala, inoltre, la presenza di calcare nell'acqua, col mwaa4viraggio dell'acqua stessa al colore azzurro.
Note
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Bibliografia
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• citerefpignatti-1982Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 2, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefwallander-et-al-2001Eva Wallander & Victor A. Albert, Phylogeny and classification of Oleaceae based on RPS16 and TRNL-F sequence data, in American Journal of Botany, vol. 87, n. 12, 2001, pp. 1827-1841.
• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
• citerefconti-et-al-2005F.Conti, G.Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5.
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